Il tema dell’energia sta assumendo un ruolo chiave nel settore della sanità privata: da una parte l’esigenza di garantire ogni giorno continuità di servizio h24 e di offrire molteplici servizi con diversificate esigenze energetiche – riscaldamento o raffrescamento degli ambienti, vapore indispensabile per le operazioni di sterilizzazione e sanificazione, la qualità dell’aria e temperature e microclima adeguati –, dall’altra quella di incrementare la sostenibilità, non solo ambientale, ma anche assistenziale ed economica delle strutture socio-sanitarie. Ne deriva una necessità sempre più urgente: ottimizzare i consumi, ridurre i costi e le emissioni, incrementare il livello di comfort e sicurezza per le persone che vivono ogni giorno queste strutture e garantire prestazioni sempre più efficienti e sostenibili.

Per vincere questa sfida è importante anche puntare sullo sviluppo di forme di autoproduzione di energia green come il fotovoltaico, che rappresenta la risposta più efficace e immediata alle esigenze di transizione energetica delle strutture socio-sanitarie: consente di ridurre, almeno in parte, la dipendenza dalla rete, stabilizzando e riducendo i costi, garantendo l’abbattimento delle emissioni grazie all’autoproduzione e autoconsumo di energia green.

Edison Next, società del Gruppo Edison che accompagna aziende, pubbliche amministrazioni e territori nel loro percorso di decarbonizzazione e transizione ecologica, si pone come partner, anche investitore, solido e di lungo periodo, in grado di affiancare le strutture socio- sanitarie a 360° attraverso l’individuazione, la messa a terra e il successivo monitoraggio delle soluzioni di transizione energetica più adeguate al caso specifico, tra cui quelle previste nella nuova convenzione siglata con Confcommercio Salute Sanità e Cura.

Nell’ambito del fotovoltaico, Edison Next sostiene il modello virtuoso del Power Purchase Agreement (PPA), sia on site che off site con impianto dedicato. Il PPA permette all’azienda di usufruire dell’energia elettrica green prodotta dal nuovo impianto fotovoltaico a tariffe competitive rispetto al mercato, evitando le fluttuazioni dei prezzi. Per il cliente l’autoconsumo di energia green rappresenta l’unica voce di spesa, in quanto non deve preoccuparsi di altro: né di canoni fissi mensili, né dell’investimento iniziale o di tutta l’attività di sviluppo dell’impianto, che sono a carico del fornitore- produttore che rimane proprietario dell’impianto per tutta la durata del contratto (di solito almeno 10 anni).

In particolare, il modello del PPA on site prevede che il nuovo impianto fotovoltaico venga realizzato direttamente sul sito del consumatore e che la struttura socio-sanitaria consumi fisicamente l’energia che autoproduce: si tratta della soluzione ideale per chi ha disponibilità di spazi adeguati all’interno del proprio sito, a terra, sul tetto o su pensilina – ad esempio dei parcheggi-, per realizzare nuovi impianti fotovoltaici.

Il PPA off site con impianto dedicato, invece, prevede che il nuovo impianto venga realizzato su un sito del consumatore distante dal luogo in cui si svolge l’attività produttiva da alimentare con energia green. Questo modello permette alla struttura acquirente di beneficiare, su tutti i propri siti, dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico off site dedicato. Si tratta di una soluzione ideale per chi non dispone di ampi spazi a terra, su tetto o pensilina e vuole valorizzare vaste superfici non produttive di cui eventualmente dispone in aree geografiche distanti dalla struttura da alimentare.

Per riuscire a mettere a terra progetti di questo tipo è fondamentale affidarsi a partner affidabili che dispongono di competenze normativo-burocratiche, economico-finanziarie e di know-how specialistico non solo per delineare la roadmap di interventi più adatta al caso specifico, ma anche di affiancare il cliente sollevandolo dall’investimento, consentendogli di concentrarsi sul proprio core business senza rinunciare alla sostenibilità.

Un’opportunità dedicata alla sanità privata e alle strutture socio-sanitarie. Confcommercio Salute Sanità e Cura ha siglato una nuova convenzione con Edison NEXT, società del Gruppo Edison che accompagna clienti e territori nel loro percorso di decarbonizzazione e transizione ecologica, molto impegnata nello sviluppo di soluzioni per rendere il settore sanitario e socio sanitario più sostenibile dal punto di vista sia ambientale, che economico e sociale.

La convenzione prevede un accesso agevolato:

In particolare, il nuovo Conto Termico 3.0, oltre a rappresentare un tassello chiave nel percorso verso la transizione energetica, si configura come un meccanismo consolidato, flessibile e rapido nell’erogazione degli incentivi, che semplifica le procedure di accesso e introduce importanti novità per il settore sanitario e socio sanitario, ora pienamente ammesso tra i beneficiari. Le strutture sanitarie private e gli enti del terzo settore possono infatti accedere ai contributi per interventi di efficientamento energetico e produzione di energia termica da fonti rinnovabili – come pompe di calore, impianti a biomassa o solare termico – possibilità finora riservate quasi esclusivamente alla pubblica amministrazione.

Per approfondire e scoprire tutti i dettagli, ascolta il video realizzato da Edison Next in cui il suo esperto, Alessandro Totaro, Responsabile Market Regulation, spiega tutte le novità e i vantaggi della nuova normativa.

Edison Next, in qualità di ESCo certificata UNI CEI 11352, supporta i propri clienti in tutte le fasi della realizzazione di interventi di transizione energetica: dalla progettazione alla realizzazione, fino alla gestione delle pratiche e dell’accesso agli incentivi.

Grazie a un approccio integrato e alle proprie competenze tecniche, Edison Next si conferma partner ideale per lo sviluppo di progetti di efficienza energetica e di produzione da fonti rinnovabili, anche attraverso il Conto Termico 3.0.

Assicurare a ospiti e professionisti livelli ottimali di comfort, sicurezza e prestazioni efficienti è una delle priorità delle strutture socio-sanitarie. Per soddisfare in modo significativo queste esigenze, è importante avviare anche percorsi di transizione energetica che rendano le strutture più sostenibili, efficienti e resilienti. Per supportare le strutture in questo percorso, Confcommercio Salute Sanità e Cura ha siglato una nuova convenzione con Edison NEXT, società del Gruppo Edison che accompagna clienti e territori nel loro percorso di decarbonizzazione e transizione ecologica e che è molto impegnata nello sviluppo di soluzioni per rendere la sanità privata più sostenibile dal punto di vista sia ambientale, che economico e sociale. La convenzione prevede un accesso agevolato a incentivi per interventi legati al Conto Termico 2.0, all’ottenimento e gestione della qualifica di Cogenerazione ad Alto Rendimento e Certificati Bianchi (CB) e a servizi di consulenza per la valutazione del rischio legionella e redazione del piano di campionamento. Di seguito le domande chiave, con le relative risposte, sull’importanza di questi servizi.

La legionella è un batterio che vive e prolifica in ambienti in cui l’acqua ristagna. È pericolosa perché provoca la legionellosi, una forma di polmonite che, seppure non contagiosa da uomo a uomo, si contrae attraverso l’inalazione di aerosol contaminati, provenienti ad esempio da docce, sistemi idrici e di condizionamento dell’aria. Le strutture socio-sanitarie, come quelle ospedaliere, sono molto esposte a questo batterio, usando impianti idrici complessi e sistemi di aerazione e raffrescamento a cui sono esposti anziani e pazienti fragili. Queste strutture hanno l’obbligo di prevenire il rischio legionella dotandosi della relativa valutazione di rischio ed effettuando manutenzione e controlli adeguati. In presenza di legionella, ci sono sanzioni amministrative e penali, tra cui la chiusura della struttura. 

 

Percorsi di transizione energetica garantiscono risparmi emissivi ed energetici, prevedendo interventi di breve, medio e lungo termine. Nel breve termine, oltre all’introduzione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, efficaci sono le soluzioni di efficienza energetica per l’ottimizzazione dei consumi e interventi che valorizzano le risorse locali sostenendo l’uso di energia rinnovabile. In questi ambiti, le principali soluzioni sono:

  • La riqualificazione energetica degli edifici e degli impianti
  • Gli interventi di illuminazione – il semplice passaggio al LED garantisce elevati risparmi
  • Le pompe di calore
  • Le soluzioni digitali anche per sistemi HVAC
  • Le caldaie a biomassa
  • Il fotovoltaico

Questi interventi godono degli incentivi previsti dal Conto Termico 2.0.

Il Conto Termico 2.0 è un incentivo statale pensato per migliorare l’efficienza energetica e favorire l’uso di fonti rinnovabili anche per l’energia termica.

Ad oggi le imprese possono ottenere un contributo fino al 65% delle spese sostenute per interventi come:

  • sostituzione di vecchi impianti con pompe di calore o caldaie a biomassa
  • installazione di impianti solari termici

Il perimetro degli interventi sarà ampliato con la nuova normativa di prossima introduzione Conto Termico 3.0, la cui entrata in vigore è attesa entro fine anno.
I privati potranno avere accesso al contributo anche per interventi come: isolamento termico degli edifici e sistemi di illuminazione ad alta efficienza

Gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento consentono di produrre contemporaneamente energia elettrica e calore da una stessa fonte di energia che attualmente, di norma, è il gas naturale – il meno emissivo, tra i combustibili fossili – ma questa fonte può essere anche la biomassa, ove disponibile in filiera corta, così da ridurre le proprie emissioni di CO2 equivalente grazie all’uso di una fonte equiparata alle rinnovabili.. Questi impianti permettono di ottimizzare i consumi, garantendo una riduzione sia delle emissioni che dei costi energetici. Nell’ambito di un percorso di decarbonizzazione che si sviluppa nel tempo e che include soluzioni di breve, medio e lungo termine, la cogenerazione rappresenta un intervento rapido e adeguato a edifici complessi con domanda costante nel tempo di energia termica ed elettrica.

Sì, perché impianti di cogenerazione ad alto rendimento sono più efficienti rispetto alla produzione separata di energia elettrica e termica, consentendo di ridurre in modo significativo gli sprechi di energia, quindi anche le emissioni. Inoltre, permettono di ottenere la qualifica CAR (Cogenerazione ad Alto Rendimento) riconosciuta dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) come idonea per l’accesso ai certificati bianchi, titoli di efficienza energetica (TEE) che attestano il risparmio energetico conseguito grazie a interventi di efficienza – come appunto la cogenerazione CAR. I certificati bianchi possono essere collocati sul mercato gestito dal GME (Gestore dei Mercati Energetici), contribuendo ad accelerare il ritorno economico dell’investimento che, in assenza dell’incentivo, avverrebbe in tempi più dilatati.

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