E’ per la maggior parte negativo il quadro emerso dal Giudizio di Parificazione del Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2021, presentato dalla Corte dei Conti lo scorso 24 giugno, nella parte relativa al Ministero della Salute.

L’ampia analisi si incentra sulle iniziative messe in campo dal Ministero e sulle criticità ancora esistenti. Dai dati, provvisori, relativi all’esercizio 2020, esercizio in cui è entrato in vigore il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) “emerge – afferma la Corte – un netto peggioramento nella qualità dei servizi resi rispetto agli anni precedenti, in gran parte riconducibile all’emergenza sanitaria”.

Tra i punti più critici, all’interno dell’ampio elenco di interventi messi in campo per rafforzare il Ssn, ci sono le problematiche segnalate nel Piano d’Azioni sulla Salute Mentale e nel ritardo di aggiornamento dei Lea; pochi inoltre i progressi sull’assistenza domiciliare, mentre sono evidenziati i buoni risultati sul Fascicolo sanitario elettronico.

I punti nel dettaglio

Salute mentale – Si è proceduto ad un rafforzamento delle politiche di protezione e inclusione per le persone con disabilità definendo le Linee Guida per la certificazione in età evolutiva e attivando il Tavolo permanente per gli interventi per l’autismo. Nonostante le azioni intraprese, si colgono tuttavia ritardi, particolarmente gravi nel caso dei disturbi in età evolutiva, dalla ricognizione aggiornata al 2021 dell’implementazione del Piano di Azioni Nazionale sulla Salute Mentale. Critiche, infatti, le azioni programmatorie relative alla presenza di indicazioni per gli interventi tempestivi e integrati per i disturbi psichici gravi in adolescenza e all’identificazione precoce delle patologie neuropsichiche e conseguente trattamento. Solo il 50 per cento circa delle Regioni hanno adottato indicazioni per identificare la rete integrata e completa di servizi per la diagnosi, trattamento e riabilitazione dei disturbi neuropsichici dell’età evolutiva. Un numero elevato di Regioni, inoltre, non è ancora adempiente nella realizzazione delle indicazioni relative alla salute fisica del paziente psichiatrico e ai disturbi psichici legati all’invecchiamento.

Ancora fermo l’aggiornamento dei LEA e peggiora l’erogazione – E’ proseguito il monitoraggio dei LEA, per i quali non è stato finora possibile procedere all’aggiornamento. L’ostacolo è rappresentato dalla mancata approvazione delle tariffe massime. Un provvedimento che, nonostante il lavoro predisposto dagli uffici del Ministero con la comunità scientifica e le Regioni, è atteso ormai da 5 anni. Tale aggiornamento potrebbe consentire una razionalizzazione della spesa (con risparmi consistenti) consentendo anche di finanziare parte delle estensioni.

Sono stati diffusi i dati, provvisori, relativi all’esercizio 2020, esercizio in cui è entrato in vigore il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG). Da essi emerge un netto peggioramento nella qualità dei servizi resi rispetto agli anni precedenti, in gran parte riconducibile all’emergenza sanitaria. Sono state pertanto affrontate le problematiche legate all’impatto della pandemia sugli indicatori del NSG e si sta procedendo allo sviluppo di un Sistema dedicato di monitoraggio della capacità di resilienza e ripresa delle regioni nel periodo pandemico.

Assistenza domiciliare: pochi risultati dal potenziamento – Insoddisfacenti sono i risultati ottenuti, per ora, sul fronte dell’assistenza domiciliare, su cui avevano già puntato i provvedimenti assunti per fronteggiare l’emergenza sanitaria (aumento dal 4 per cento al 6,7 della popolazione oltre i 65 anni e dallo 0,15 per cento allo 0,3 di quella inferiore ai 65 anni) e su cui punta anche il Piano di ripresa e resilienza per l’assistenza territoriale.

Progressi sul FSE – Progressi significativi si sono avuti invece sul fronte del fascicolo sanitario elettronico (FSE), attivati nel marzo 2021 per tutti gli assistiti, mentre è in corso di approvazione il dPCM istitutivo dell’Anagrafe nazionale degli assistiti. E’ proseguita l’attività di implementazione e ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche legate ai sistemi di prenotazione elettronica per l’accesso alle strutture sanitarie.

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