Future emergenze sanitarie, scopriamo l’HERA: pilastro Ue con 1,3 miliardi di budget nel 2022

Nei giorni scorsi la nuova Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA) ha presentato il suo primo piano di lavoro annuale, che nel 2022 avrà una dotazione di 1,3 miliardi di euro per la prevenzione, la preparazione e la risposta rapida alle emergenze sanitarie transfrontaliere.

Con l’adozione del piano di lavoro per il 2022 da parte del consiglio dell’HERA, l’Autorità può ora iniziare ad attuare azioni volte a rafforzare le capacità di preparazione e di risposta all’interno dell’UE, affrontare le vulnerabilità e le dipendenze strategiche e contribuire a rafforzare l’architettura globale per le emergenze sanitarie.

Cos’è e cosa fa l’HERA

L’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA) è un pilastro fondamentale dell’Unione europea della salute e una risorsa fondamentale per rafforzare la risposta e la preparazione dell’UE alle emergenze sanitarie. E’ stata creata nel settembre 2021 per sostituire le singole soluzioni ad hoc impiegate nella gestione e nella risposta alla pandemia con una struttura permanente dotata di strumenti e risorse adeguati per pianificare l’azione dell’UE in caso di emergenze sanitarie. Il bilancio complessivo dell’HERA è di 6 miliardi di euro per il periodo 2022-2027.

Basi e obiettivi del piano di lavoro

Prepararsi a future emergenze sanitarie transfrontaliere e prevenirle

Nella “fase di preparazione”, l’HERA collaborerà strettamente con altre agenzie sanitarie dell’UE e nazionali, con l’industria, la comunità della ricerca, la società civile e i partner internazionali per migliorare la preparazione dell’UE alle future emergenze sanitarie.

Le azioni mirano tra l’altro a:

acquisire e costituire scorte di contromisure mediche per una serie di minacce per la salute pubblica, con una dotazione di oltre 580 milioni di €;

sbloccare oltre 300 milioni di € per la ricerca e lo sviluppo di contromisure mediche e tecnologie innovative contro le minacce emergenti;

creare una rete di impianti di produzione costantemente disponibili che possono essere mobilitati in caso di emergenza (EU FAB);

costituire una piattaforma dell’UE a lungo termine e su ampia scala per le sperimentazioni cliniche e piattaforme di dati;

individuare entro la fine della primavera tre minacce sanitarie ad alto impatto, oltre alla COVID-19, in stretta collaborazione con gli Stati membri in sede di consiglio dell’HERA, con le agenzie dell’UE e con partner ed esperti internazionali.

Individuare le future minacce per la salute

L’HERA procederà inoltre a valutazioni delle minacce e alla raccolta di informazioni, elaborerà modelli per prevedere un’epidemia e delineerà un piano di risposta a livello dell’UE. Le azioni per il 2022 mirano tra l’altro a: istituire un sistema di rilevamento delle minacce per la salute e delle informazioni in tempo reale e all’avanguardia; creare una piattaforma informatica dedicata per la valutazione delle minacce e la definizione delle priorità in materia di minacce.

Rispondere alle minacce per la salute

Nel contesto della risposta alla pandemia di COVID-19, le funzioni di risposta dell’HERA alle emergenze sono già state attivate. In caso di ulteriori emergenze di sanità pubblica a carattere transfrontaliero a livello dell’UE, saranno adottate misure supplementari, in particolare attivando finanziamenti di emergenza e avviando meccanismi per il monitoraggio, lo sviluppo di nuovi prodotti mirati, le procedure di acquisizione e l’acquisto di contromisure mediche e materie prime. Le azioni in corso mirano tra l’altro a:

garantire la fornitura tempestiva di vaccini contro la COVID-19 agli Stati membri dell’UE, compresi, se necessario, vaccini adattati alle varianti;

acquisire strumenti terapeutici contro la COVID-19 per gli Stati membri dell’UE;

potenziare le capacità nazionali di individuazione e valutazione scientifica delle varianti;

assicurare l’invio di vaccini in tutto il mondo.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email

Potrebbe interessarti anche

News

Cover stories

Iscriviti alla Newsletter