Il rafforzamento delle politiche europee sulla long-term care, la sostenibilità dei servizi e il riconoscimento del ruolo delle imprese socio-sanitarie nel sistema di welfare sono stati al centro dell’incontro che si è svolto mercoledì 4 febbraio a Bruxelles, presso la sede della Delegazione della Regione Toscana presso l’Unione Europea.
Al confronto hanno partecipato l’On. Dario Nardella, i funzionari della Commissione europea Sabrina Montante (DG SANTE) e Francesco Giusti (DG EMPL – Unità Long-Term Care), una delegazione di associazioni del Terzo Settore e il direttore centrale di Confcommercio Salute, Paolo Veardo.
“La disponibilità e l’attenzione che ci sono state riservate per rappresentare direttamente alle istituzioni europee l’operato di chi opera nel socio-sanitario hanno costituito un momento di straordinario valore – ha dichiarato Veardo – non solo sotto il profilo del dialogo istituzionale, ma anche come riconoscimento del ruolo essenziale che il sistema della long-term care svolge all’interno del welfare nazionale ed europeo”.
Nel corso dell’incontro è emersa con chiarezza l’attenzione delle istituzioni europee verso il tema dell’assistenza agli anziani fragili e la necessità di sostenere il settore attraverso politiche adeguate, strumenti di monitoraggio e opportunità di finanziamento. Particolare rilievo è stato dato al concetto di “affordable high-quality long-term care”, ovvero un sistema di assistenza di qualità ma sostenibile, capace di garantire accesso alle cure senza gravare in modo eccessivo sulle famiglie e sulla collettività.
Sabrina Montante ha illustrato il lavoro della Commissione europea sul monitoraggio dei sistemi sanitari nazionali attraverso il Semestre europeo e il progetto State of Health in the EU, ricordando come la competenza primaria in materia sanitaria resti agli Stati membri, mentre Bruxelles svolge un ruolo strategico nella raccolta dati, nelle raccomandazioni e nell’attivazione di strumenti di finanziamento. Francesco Giusti ha invece richiamato l’importanza della European Care Strategy e della Raccomandazione del Consiglio del 2022 sull’accesso a un’assistenza a lungo termine di qualità e a costi sostenibili, sottolineando il valore del confronto diretto con gli operatori del settore per orientare efficacemente le politiche europee.
L’On. Nardella ha evidenziato come la delegazione italiana abbia portato all’attenzione delle istituzioni UE le criticità quotidiane delle strutture che assistono persone anziane non autosufficienti, tra cui la carenza di personale qualificato, il rafforzamento dell’assistenza domiciliare e l’evoluzione delle RSA verso modelli multiservizio sempre più integrati e digitalizzati. “Le RSA, le fondazioni e gli enti che ogni giorno assistono i nostri anziani svolgono un ruolo essenziale nel sistema di welfare italiano e meritano piena centralità nella strategia europea per la salute”, ha affermato, annunciando inoltre la volontà di costituire un tavolo permanente di confronto tra enti sociosanitari e istituzioni europee, con un prossimo appuntamento previsto a Roma presso la sede del Parlamento europeo.
“Il riconoscimento del valore del dialogo diretto con chi opera quotidianamente sul campo rappresenta per noi un segnale incoraggiante – ha concluso Veardo – e un presupposto fondamentale affinché le politiche europee possano rispondere in modo sempre più concreto ed efficace ai bisogni reali delle persone anziane non autosufficienti e delle strutture che se ne prendono cura”.











