Dai BIHCA le sfide di Conf Salute: welfare, imprese e un nuovo Patto della Cura

Il presidente nazionale di Confcommercio Salute, Luca Pallavicini, ha fatto il punto su obiettivi e visione dell’associazione per il 2026 all’interno di un lungo editoriale pubblicato nel Magazine “La nuova Silver Economy”, edito da Class e Milano Finanza per celebrare, tra gli altri, il successo dell’edizione 2025 dei Best Italian Healthcare Awards.

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Il settore socio-sanitario italiano arriva al 2026 attraversando trasformazioni profonde, che intrecciano nuove cornici normative, pressioni economiche e aspettative sociali in costante evoluzione. Il 2025 ha segnato un passaggio decisivo: la riforma della non autosufficienza, l’avanzamento dei progetti del PNRR e il mutamento dei modelli di assistenza hanno reso ancora più evidente la necessità di sistemi stabili, sostenibili e capaci di valorizzare il ruolo delle imprese che operano ogni giorno nella cura. In questo scenario, Confcommercio Salute, Sanità e Cura ha consolidato il proprio posizionamento come interlocutore nazionale strutturato, riconosciuto e autorevole, capace di rappresentare una rete in espansione e di offrire un punto di riferimento per un comparto che chiede visione, competenze e strumenti adeguati.

Il percorso degli ultimi mesi conferma la direzione intrapresa: costruire un ecosistema della cura che metta in equilibrio sostenibilità economica, qualità del lavoro e centralità della persona, anche attraverso una rappresentanza forte e unita, capace di incidere con continuità sui grandi dossier nazionali. Le imprese associate – RSA per anziani e disabili, centri di riabilitazione, laboratori di analisi, residenze psichiatriche e servizi domiciliari evoluti – sono oggi parte di una rete che interpreta il cambiamento non come ostacolo ma come leva per ripensare il modello della cura in chiave più moderna e responsabile.

Nel corso del 2025 i Dipartimenti territoriali dell’associazione hanno ampliato la loro capacità di presidio e le relazioni istituzionali si sono rafforzate, grazie a un dialogo costante con Governo e Regioni. Parallelamente, sono cresciuti i servizi ad alto valore destinati alle imprese, pensati per rispondere a un contesto reso complesso dall’aumento dei costi del personale, dalla pressione fiscale e dalla progressiva evoluzione dei requisiti di accreditamento e autorizzazione.

Con l’avvio del 2026, l’associazione si presenta con una strategia matura e orientata alla crescita: ampliare ulteriormente la base associativa per dare maggiore peso alla rappresentanza, promuovere un confronto trasparente sui costi reali dei servizi, valorizzare la collaborazione tra pubblico e privato, costruire nuove alleanze per sostenere innovazione e buone pratiche, e continuare a presidiare i temi centrali del settore, dalla compartecipazione alla fiscalità fino ai modelli organizzativi della domiciliarità tecnologica.

In un tempo in cui la cura è sempre più un tema strategico per la tenuta sociale ed economica del Paese, Confcommercio Salute rinnova il suo impegno: essere la voce delle imprese che curano, sostenere chi ogni giorno garantisce prossimità, qualità e continuità assistenziale e contribuire alla costruzione di un nuovo patto tra impresa, welfare e comunità. La sfida che si apre nel 2026 è complessa ma chiara: rendere il settore socio-sanitario italiano un modello di innovazione, equità e sostenibilità, capace di mettere davvero al centro il valore delle persone e delle comunità in cui vivono.

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