Il nuovo report Oms: “Precauzioni Covid stoppate troppo presto, c’è il rischio di impreparazione”

Nuovo allarme dell’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) nel monitoraggio dell’andamento del Covid, tra nuovi casi e decessi. Il monitoraggio della pandemia a livello mondiale segnala una progressiva diminuzione dei nuovi casi per la terza settimana consecutiva e al pari, nella settimana dal 4 al 10 aprile, rileva oltre 7 milioni di nuovi casi (- 24%) e più di 22.000 decessi (- 18%). L’Oms avverte però che queste tendenze dovrebbero essere interpretate con cautela: diversi paesi stanno infatti progressivamente cambiando le loro strategie di testing, determinando un minor numero complessivo di test eseguiti e di conseguenza un minor numero di casi rilevati attraverso lo screening.

Misure di precauzione abbandonate troppo presto

Da qui la necessità di porre l’accento su una tendenza non positiva: “Nonostante una riduzione dei test SARS-CoV-2 osservata dall’inizio del 2022 in molti Stati membri, la pandemia continua con un’intensa trasmissione e alti livelli di morte principalmente tra le popolazioni a rischio non vaccinate – sottolinea l’organizzazione – Tuttavia molti paesi hanno abbandonato la maggior parte delle misure di prevenzione e contenimento dei contagi in modo troppo repentino e senza gradualità, con il rischio di trovarsi disarmati dinanzi a una nuova impennata di casi o di una variante preoccupante”.

Gli ultimi dati

A livello nazionale, il numero più alto di nuovi casi settimanali è stato segnalato dalla Repubblica di Corea (1.459.454 nuovi casi comunque in diminuzione del 29% rispetto alla settimana precedente), Germania (1.019.649 nuovi casi, anche qui in diminuzione del 26%), Francia (927.073 nuovi casi con un calo del 3%), Vietnam (453.647 nuovi casi, con una diminuzione del 43%) e Italia (447.322 nuovi casi in calo dell’8%).

Il numero più alto di nuovi decessi settimanali è stato segnalato dagli Stati Uniti d’America (3.682 nuovi decessi, in calo del 9%), Repubblica di Corea (2.186 nuovi decessi, con un calo del 6%), Federazione Russa (2.008 nuovi decessi, con una diminuzione del 15%), Germania (1.686 nuovi decessi con un aumento del 6%) e Brasile (1.120 nuovi decessi con un calo del 22%).

Nella Regione Europea, i nuovi casi settimanali hanno continuato a diminuire per la terza settimana consecutiva dopo l’aumento osservato a metà marzo 2022, con oltre 3,5 milioni di nuovi casi segnalati, con un decremento del 26% rispetto alla settimana precedente.

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