Influenza: “Non abbassare la guardia su anziani e fragili”. Le raccomandazioni degli esperti

Nonostante i tangibili effetti positivi del vaccino sul contenimento del Covid, tra l’autunno 2021 e l’inverno 2022 è necessario non abbassare la guardia nei confronti dell’influenza. Perchè, secondo gli esperti, “l’influenza di quest’anno potrebbe essere grave per gli anziani e le altre categorie fragili a rischio complicanze“. A lanciare l’allarme è l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, mettendo in guardia contro il virus influenzale A/H3N2. Un virus che “colpisce le persone anziane in modo sproporzionato” rispetto alle altre “ed è associato a una minore efficacia del vaccino”.

“Sebbene il numero complessivo di rilevamenti di casi di influenza nella maggior parte dei Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo (Ue/See) sia ancora basso – si legge nel comunicato stampa dell’Ecdc – le indicazioni mostrano che la circolazione dell’influenza è al di sopra della soglia stagionale in Croazia, apparendo quindi insolitamente precoce. Il principale sottotipo virale segnalato nei casi registrati in Ue/See durante l’ultimo mese è l’A/H3N2, particolarmente aggressivo negli anziani e più attrezzato a contrastare l’effetto del vaccino. La prossima stagione influenzale potrebbe dunque essere pesante. Un forte aumento delle infezioni influenzali durante l’attuale pandemia di Covid potrebbe avere gravi conseguenze per gli anziani e le persone con un sistema immunitario debole e potrebbe porre un onere aggiuntivo sui sistemi sanitari già messi a dura prova dalla Covid. È quindi importante prendere le precauzioni necessarie e proteggere coloro che sono più a rischio”.

Gli Ecdc sottolineano che durante la pandemia gli interventi non farmaceutici (NPI) come il distanziamento sociale, le mascherine e l’igiene delle mani sono stati – e sono ancora oggi – molto preziosi nel contenere sia le infezioni da Coronavirus che quelle provocate dai virus influenzali, parainfluenzali e altri patogeni respiratori.

Infine, l’Ecdc ricorda che “ogni anno circa il 20% della popolazione viene infettata dai virus dell’influenza“, e che “un contagiato su 4 svilupperà sintomi. Gli anziani, le donne in gravidanza e i pazienti con patologie croniche come malattie cardiache, problemi a polmoni e vie respiratorie in generale, diabete o disturbi del sistema immunitario sono maggiormente a rischio di subire gravi complicanze”.

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