Welfare aziendale 2022 e fringe benefit: le novità e gli interventi del Decreto Aiuti bis

Si amplia il raggio d’azione del Welfare aziendale. Con il nuovo Decreto Aiuti bis, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 agosto 2022, arrivano infatti importanti novità per i lavoratori dipendenti, pensate per alleggerire il peso del rialzo del caro vita. 

La novità più importante è l’aumento per il 2022 del tetto di esenzione dei fringe benefit aziendali, da 258,23 a 600 euro: una misura che, secondo quanto documentato dalla relazione tecnica del provvedimento, dovrebbe interessare “circa 3 milioni di lavoratori”. Un innalzamento che si traduce in “un maggior ammontare di benefit in esenzione di circa 287,8 milioni di euro”.

Il potenziamento del Welfare aziendale passa anche dall’estensione di beni e servizi esenti IRPEF entro il nuovo tetto massimo. Al bonus benzina con autonomo tetto di 200 euro si affianca quindi una nuova agevolazione per le bollette di luce, gas e acqua.

I dettagli

E’ l’articolo 12 del decreto legge n. 115 del 9 agosto 2022 a modificare le regole relative al Welfare aziendale, intervenendo su valori e spese indicati dall’articolo 51, comma 3 del TUIR.

Per effetto delle novità previste dal Decreto Aiuti bis, esclusivamente per l’anno 2022 e in deroga rispetto alle regole ordinarie, non concorreranno alla formazione del reddito il valore di beni ceduti e servizi prestati ai lavoratori dipendenti fino al limite di 600 euro. Una soglia più che raddoppiata rispetto a quella ordinaria, pari a 258,23 euro.

Sale anche il valore delle misure di Welfare aziendale riconosciute in esenzione IRPEF e in parallelo entrano tra le somme agevolate anche i rimborsi erogati dai datori di lavoro per il pagamento delle bollette. Le utenze di acqua, luce e gas entrano quindi nel novero dei costi che l’azienda potrà scegliere di rimborsare ai lavoratori dipendenti. Un “bonus energia aziendale” che non godrà tuttavia di un limite autonomo, al pari di quanto previsto per il bonus benzina di 200 euro, ma rientrerà nel calcolo del limite dei fringe benefit esenti.

Le somme riconosciute per il pagamento delle bollette di luce, gas e acqua nel corso del 2022 rientreranno nella soglia generale del Welfare aziendale esente IRPEF. Superato complessivamente il valore di 600 euro, l’intero importo di beni e servizi riconosciuti dal datore di lavoro concorrerà alla formazione del reddito del dipendente. Discorso diverso invece per i buoni benzina, per i quali è stato previsto un tetto autonomo di 200 euro che si affianca a quello previsto dall’articolo 51, comma 3 del TUIR.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email

Potrebbe interessarti anche

News

Cover stories

Iscriviti alla Newsletter