Diabete, allarme Oms: “Un paziente su due non ha accesso all’insulina”. Sei azioni necessarie

Si è tenuta domenica 14 novembre la Giornata Mondiale del Diabete 2021, iniziativa lanciata nel 1992 dalla Federazione Internazionale del Diabete (IDF) e dall’Oms. Lo scopo, oggi come allora, rimane quello di sensibilizzare la popolazione circa l’aumento vertiginoso dei casi e l’importanza della prevenzione. L’Onu e l’Oms infatti considerano il diabete una delle tre emergenze sanitarie del pianeta insieme con la tubercolosi, la malaria e, in tempi più recenti, il Covid. In particolare il diabete tipo 2 è una malattia trasmissibile, perché trasmissibili sono i geni che predispongono alla malattia e trasmissibile è lo stile di vita scorretto che caratterizza la società moderna. Un vaccino contro il dibete non esiste: esiste però la conoscenza della malattia, che consentirebbe chi non ne è affetto di evitarla e chi ne soffre di gestirla al meglio.

Innanzitutto, da cosa è causato il diabete? Si manifesta quando l’organismo produce in quantità insufficiente l’insulina, un ormone secreto dal pancreas e necessario al metabolismo dei carboidrati. La tipologia di diabete più diffuso è il diabete mellito di tipo 2 DMT2 (il 95% circa dei casi), che si riscontra negli adulti e nella popolazione anziana. Il diabete è causato anche e soprattutto dallo stile di vita sedentario del soggetto, poco attento alla salute e alla dieta, associato a obesità e malnutrizione. Quasi 3,4-4 milioni di italiani, adulti e anziani, soffrono di diabete di tipo 2. Una persona ogni sei nella fascia oltre i 65 anni: 1,5 milioni di persone ha il diabete, ma ancora non è stato diagnosticato.

La Giornata Mondiale del Diabete 2021 coincide poi con un’altra importante ricorrenza: 100 anni fa veniva scoperta l’insulina. Ma proprio in occasione del centenario di questo importante avvenimento, uno studio dell’Oms lancia l’allarme: “Gli scienziati che hanno scoperto l’insulina 100 anni fa – spiega il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus – si sono rifiutati di trarre profitto dalla loro scoperta e hanno venduto il brevetto per un solo dollaro. Purtroppo, quel gesto di solidarietà è stato superato da un business multimiliardario che ha creato ampi divari di accesso. L’Oms sta lavorando con paesi e produttori per colmare queste lacune e ampliare l’accesso a questo medicinale salvavita per tutti coloro che ne hanno bisogno”. Perchè secondo l’Oms, “una persona su due che necessita di insulina per il diabete di tipo 2 non la ottiene“.

Le cause principali delle lacune nell’accesso globale all’insulina sono molteplici secondo l’Oms:

  • Il passaggio del mercato globale dall’insulina umana, che può essere prodotta a costi relativamente bassi, agli analoghi più costosi (insulina sintetica) sta imponendo un onere finanziario insostenibile ai paesi con basso reddito.;
  •  Tre multinazionali controllano oltre il 90% del mercato dell’insulina, lasciando poco spazio alle aziende più piccole per competere per le vendite di insulina;
  • La regolamentazione e le politiche non ottimali, l’approvvigionamento e la gestione della catena di approvvigionamento deboli, i finanziamenti insufficienti per coprire la domanda e una governance complessivamente debole stanno influenzando l’accesso all’insulina e ai relativi dispositivi, come i dispositivi di monitoraggio e somministrazione, in tutti i paesi;
  • Capacità e infrastrutture del sistema sanitario insufficienti, inclusa la mancanza di integrazione dei servizi a livello di cure primarie, capacità inadeguata di fornire cure per il diabete e garantire la continuità della fornitura e infrastrutture per la gestione delle informazioni, la gestione della fornitura e la produzione locale di insulina sono sfide diffuse nelle persone a basso reddito Paesi;
  • La ricerca è orientata verso i mercati ricchi, trascurando le esigenze di salute pubblica dei paesi a basso e medio reddito, che rappresentano l’80% del carico di diabete.

Il rapporto Oms suggerisce diverse azioni per migliorare l’accesso alle insuline e ai prodotti correlati, tra cui:

  • Incrementare la produzione e l’offerta di insulina umana e diversificare la base di produzione per le insuline analogiche biosimilari per creare concorrenza e ridurre i prezzi;
  • Migliorare l’accessibilità regolando prezzi e maggiorazioni, utilizzando appalti in comune e migliorando la trasparenza nel modo in cui i prezzi sono fissati;
  • Promuovere la capacità produttiva locale nelle regioni meno servite;
  • Promuovere ricerca e sviluppo incentrata sui bisogni dei paesi a basso e medio reddito;
  • Garantire che un maggiore accesso all’insulina sia accompagnato da una diagnosi tempestiva e dall’accesso a dispositivi convenienti per il monitoraggio della glicemia e l’iniezione di insulina;
  • Utilizzare le risorse sanitarie con saggezza selezionando l’insulina umana ove possibile e stanziando fondi adeguati per fornire un pacchetto completo di cure.
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