Allentamento restrizioni, il monito dell’Oms all’Italia e all’Ue: “Da troppo a troppo poco”

I dati raccontano che 18 Paesi su 53 della nostra Regione europea hanno visto un aumento di Covid-19 nella scorsa settimana, mentre la mortalità sta ancora diminuendo. Fra questi l’Italia, il Regno Unito, la Francia, la Germania e altri. Anche l’Olanda ha visto una seconda ondata di Omicron”. E’ quanto evidenziato da Hans Kluge, direttore regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che ha poi proseguito: “Molto probabilmente le ragioni sono: prima di tutto la variante BA.2 di Sars-CoV-2, (noto come Omicron 2) che è molto più trasmissibile, ma non più grave”. E poi gli aumenti di casi si osservano in quei Paesi che stanno allentando le restrizioni in maniera brutale. Da troppo a troppo poco”.

Un invito a non abbassare troppo la guardia, insomma, seppur Kluge abbia aggiunto che “dovremo convivere col Covid-19 per un certo tempo ma questo non significa che non possiamo uscire dalla pandemia”.

Quattro azioni da seguire

Sul futuro, il direttore regionale per l’Europa dell’Oms ha detto: “Abbiamo la possibilità di uscire dalla pandemia se i Paesi fanno 4 cose: prima di tutto se proteggono i vulnerabili, gli anziani e le persone con malattie; in secondo luogo tutti i Paesi devono rafforzare i loro sistemi di sorveglianza e sequenziamento per poter velocemente intercettare varianti o anche nuovi virus; terzo punto è che i Paesi devono avere accesso ai nuovi antivirali; infine il quarto punto è occuparsi del carico del post Covid o Long Covid oltre che del carico generato da tutto quello che è saltato durante la pandemia come interventi chirurgici, screening oncologici rimandati”.

Il punto sull’Italia: dal 1 aprile fine stato emergenza

Intanto è arrivato il via libera all’unanimità dal Cdm al decreto che definisce la road map dell’allentamento delle restrizioni anti Covid in Italia. Fine dello stato di emergenza confermata dal 1 aprile, col decadimento di tutte le strutture emergenziali connesse.

Mascherine. Fino al 30 aprile ancora obbligatorie al chiuso, mentre l’obbligo del green pass base fino al 30 aprile varrà solo per alcune attività (mense, concorsi pubblici, colloqui in carcere) e per trasporti a lunga percorrenza. Green pass rafforzato invece obbligatorio fino al 30 aprile per servizi di ristorazione al chiuso, centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi, eventi sportivi al chiuso.

Obbligo vaccini sanitari e Rsa. Rimane l’obbligo del vaccino per il personale nel mondo sanitario e delle Rsa fino al 31 dicembre 2022 e rimane l’attuale obbligo del green pass per le visite nelle Rsa. Novità per il personale sanitario sospeso per non essersi vaccinato ma guarito: “In caso di intervenuta guarigione l’Ordine professionale territorialmente competente, su istanza dell’interessato, dispone la cessazione temporanea della sospensione, sino alla scadenza del termine in cui la vaccinazione è differita in base alle indicazioni contenute nelle circolari del Ministero della salute. La sospensione riprende efficacia automaticamente qualora l’interessato ometta di inviare all’Ordine professionale il certificato di vaccinazione entro e non oltre tre giorni dalla scadenza del predetto termine di differimento”.

Over 50 e lavoro. Sarà sufficiente il green pass base per l’accesso nei luoghi di lavoro anche per gli over 50, che fino al 15 giugno sono obbligati alla vaccinazione.

Ministro Speranza: “Valutiamo 4a dose per anziani”

Se ci possiamo permettere questa forte spinta alle riaperture è grazie ad una campagna vaccinale straordinaria, una delle più significative al mondo. Chiediamo di insistere con le vaccinazioni, ogni dose è uno scudo in più per il Paese”, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza.

Sul tema quarta dose: “In questo momento non ci sono evidenze scientifiche che portano a dirci che sia necessaria la quarta dose del vaccino per tutti – ha dichiarato – Siamo partiti con i fragili e in queste ore stiamo valutando l’ipotesi di una quarta dose a fasce generazionali più avanzate: questo richiederà un approfondimento ma è una cosa a cui ci stiamo preparando”.

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