Controlli Nas in strutture, una Rsa su 4 è irregolare; Confcommercio Salute: “Urge svolta nel settore”

“A meno di tre mesi dal nostro ultimo appello a istituzioni e operatori del settore, nuovi gravi fatti di cronaca inquinano l’intero universo delle Rsa. Il bilancio dei controlli compiuti dai carabinieri del Nas nelle festività natalizie in tutta Italia, con un quarto delle strutture per anziani (152 su 607 controllate) risultate irregolari, è inquietante e impone interventi urgenti sul settore”. Così Luca Pallavicini, presidente nazionale di Confcommercio Salute, Sanità e Cura.

“Serve una svolta – aggiunge – parliamo di un settore che, ed è bene continuare a ribadirlo, svolge quotidianamente un ruolo cruciale nella presa in carico dei cittadini anziani e con fragilità, spesso sostituendosi allo Stato. I punti su cui insistere, che vogliamo nuovamente sottoporre all’attenzione delle istituzioni locali e nazionali, oltre al lavoro sulle regole dell’accreditamento sono: controlli severi, formazione e valorizzazione del personale, tutela di chi investe in qualità e sicurezza”.

Aggiunge Pallavicini: “Punire ed emarginare chi inquina il settore deve essere tra le priorità degli stessi operatori e passa da controlli e sanzioni ma anche dall’attivazione, fin qui mai realmente pianificata, di un lavoro sinergico tra aziende e istituzioni volto a stimolare una volta per tutte una vera e profonda analisi strutturale del settore. Occorre partire – conclude il presidente di Confcommercio Salute – dalla revisione dei fondi sulla non autosufficienza, sottolineando l’importanza di adeguare le strutture sui temi della formazione, dell’accreditamento e della qualità delle prestazioni. Una svolta necessaria e urgente”.

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