Si è concluso a Catania, mercoledì 28 ottobre, il ciclo di talk “Prevenzione vaccinale e fragilità”, promosso da Conf Salute Healthcare per approfondire il valore della prevenzione nella tutela delle persone anziane e fragili e nella qualità dell’assistenza socio-sanitaria.
Dopo le tappe di Genova e Bergamo, l’appuntamento siciliano, dal titolo “Longevità, cronicità e prevenzione vaccinale: nuove prospettive per la Sicilia”, ha registrato un’ampia partecipazione di associati, rappresentanti di enti gestori e operatori delle strutture socio-sanitarie del territorio, riuniti presso la sede di Confcommercio Catania.
Un confronto che ha consentito di mettere in relazione le prospettive delle istituzioni sanitarie regionali e territoriali con quelle delle imprese impegnate quotidianamente nell’assistenza ai fragili.
Ad aprire i lavori Pietro Agen, presidente di Confcommercio Catania, e Paolo Veardo, direttore centrale di Conf Salute Healthcare, che ha portato i saluti del presidente nazionale Luca Pallavicini.
Dalla programmazione regionale al ruolo delle strutture socio-sanitarie
Il primo approfondimento istituzionale è stato affidato a Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico (DASOE) dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana.
Un intervento che ha ripercorso le esperienze sviluppate dalla Sicilia nel campo della prevenzione vaccinale, soffermandosi sulle sfide affrontate nel corso del 2026, sul rafforzamento delle politiche regionali e sull’attività della task force da lui presieduta.
Il confronto ha però consentito di ampliare la prospettiva alla tutela vaccinale della popolazione adulta, delle persone anziane e di quelle con patologie croniche, affrontando il tema della prevenzione lungo tutto l’arco della vita.
Particolare interesse ha suscitato il ragionamento sulle opportunità di rafforzare il raccordo tra le strutture residenziali socio-sanitarie e i servizi vaccinali territoriali, nel rispetto delle rispettive competenze. Un ambito nel quale il dialogo tra programmazione regionale, Aziende sanitarie e soggetti gestori può contribuire a rendere la prevenzione una componente sempre più integrata della presa in carico delle fragilità.
Il valore della prevenzione e le esperienze delle altre Regioni
A sviluppare il rapporto tra prevenzione vaccinale, longevità in salute e sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale è stata Maria Cefaly, Government Affairs Manager di GSK.
Il contributo ha evidenziato l’importanza di considerare la prevenzione non soltanto come strumento di protezione individuale ma anche come investimento per preservare autonomia e qualità della vita in una popolazione caratterizzata dal progressivo invecchiamento e dalla crescente diffusione delle patologie croniche.
Sono state inoltre richiamate alcune esperienze sviluppate in Liguria e Lombardia, quali riferimenti utili per riflettere sulle opportunità di rafforzamento delle strategie vaccinali in Sicilia, una Regione che in passato ha già maturato esperienze significative in questo campo.
Il passaggio dalle raccomandazioni alla loro applicazione nelle strutture è stato invece al centro dell’intervento di Massimo Farina, titolare di Studio EmmEffe Milano e consulente di Direzione in Sanità.
Attraverso un approfondimento sull’organizzazione e sul monitoraggio dei processi vaccinali nelle RSA, anche con riferimenti al contesto siciliano, Farina ha richiamato l’importanza di una gestione strutturata della prevenzione, capace di integrare pianificazione, attuazione, verifica dei risultati e miglioramento continuo.
ASP di Catania e strutture: prossimità, proattività e continuità della relazione
Tra i momenti centrali della giornata, il confronto tra Giuseppe Laganga Senzio, direttore generale dell’ASP di Catania, e Rocco Bufalino, vicepresidente nazionale di Conf Salute Healthcare, dedicato alle strategie territoriali e alle possibili sinergie tra istituzioni sanitarie e strutture socio-sanitarie.
Il dialogo ha posto l’accento sulla necessità di rendere la prevenzione sempre più accessibile, attraverso servizi capaci di raggiungere concretamente le persone fragili e di accompagnarle lungo percorsi continuativi.
Proattività, prossimità e costruzione di percorsi strutturati sono emerse come direttrici fondamentali per rafforzare l’efficacia delle strategie vaccinali sul territorio.
In questa prospettiva, Laganga Senzio ha evidenziato il valore della fidelizzazione delle persone ai percorsi di prevenzione: un aspetto rispetto al quale le RSA e le strutture socio-sanitarie possono svolgere un ruolo particolarmente significativo, grazie alla relazione quotidiana e continuativa con gli ospiti e alla conoscenza dei loro bisogni assistenziali.
Dal confronto è emersa una significativa apertura dell’ASP di Catania a sviluppare percorsi sinergici con le strutture del territorio, valorizzandone il contributo nell’individuazione delle fragilità, nella sensibilizzazione e nel raccordo con i servizi vaccinali.
Un terreno di collaborazione che assume particolare interesse anche alla luce del protocollo d’intesa sottoscritto nel maggio scorso tra ASP di Catania e Confcommercio Catania, volto a promuovere la cultura della prevenzione e della salute attraverso iniziative condivise.
Dalla sensibilizzazione a nuove prospettive di collaborazione
A concludere i lavori sono stati Luigi Marano, presidente del Dipartimento Sicilia di Conf Salute Healthcare, e Salvatore Gibiino, presidente nazionale del Sindacato Branche a Visita.
Nell’occasione è stata portata all’attenzione della direzione dell’ASP di Catania e delle istituzioni presenti anche una proposta progettuale, da approfondire nei prossimi mesi per valutarne le possibilità di sviluppo e le eventuali modalità di collaborazione.
Sponsor dell’iniziativa è GSK. GSK non ha avuto alcun ruolo nella definizione dei contenuti redatti autonomamente ed integralmente da Conf Salute Healthcare e dai propri collaboratori, che se ne assumono l’esclusiva responsabilità.











