Sanità territoriale, farmacie e servizi: lo studio Doxapharma che invita a riflettere sul futuro

Un quadro nuovo, su cui occorre riflettere per orientare scelte e programmazioni future: è quanto emerso dalle ricerche presentate a Cosmofarma Barometro farmacie da Doxapharma, utili a fotografare i cambiamenti nel post pandemia nel mondo delle farmacie.

Due gli studi presentati: il tradizionale Barometro Farmacia e lo studio intitolato “Barometro clienti: La farmacia italiana tra consulenza, servizi e hub vaccinale nel percepito dei clienti”. Ci concentriamo sul primo.

Barometro Farmacia

Barometro Farmacia, come spiega Doxapharma, fotografa un cambiamento della farmacia italiana, con la crescita della proattività nell’area della consulenza-consiglio. Tramite l’ascolto di un campione rappresentativo dei farmacisti italiani, nello scorso aprile, l’istituto di ricerca evidenzia diversi trend in corso. Per cominciare la relazione dei farmacisti col digital documentando che, rispetto al 2021, cresce per i farmacisti sia la sua importanza, sia il grado di orientamento verso il digitale nella farmacia. Una farmacia su due dichiara di avere un sito. Se tra queste solo una su quattro offre la possibilità di acquistare on line, la maggioranza afferma di utilizzare internet per formazione, proposte di eventi in farmacia, informazione sui servizi di relazione. Lo usa quindi in modo proattivo per la relazione con il cliente. E ancora, solo una minoranza ha un’app e, chi la usa, in un caso su tre fa vendita on line, ma afferma di voler aggiungere delle funzionalità: in primo luogo la prenotazione dei farmaci, poi informazioni sulla farmacia, prenotazione di servizi e promozione di eventi.

Passando ai servizi offerti, secondo l’indagine Doxapharma, quelli più diffusi sono check-up, tamponi, consegna a domicilio dei farmaci, test e screening di prevenzione. Mentre per quanto riguarda la telemedicina, una farmacia su due offre servizi di tele-cardiologia. Dalla ricerca risulta poi che i farmacisti sono appunto interessati ai servizi legati alla telemedicina, ma che questi sono ancora poco diffusi. Le farmacie che invece non li hanno attivati segnalano di non avere personale per gestirli, spazio necessario dentro la farmacia o risorse economiche da investire negli strumenti o le tecnologie necessarie.

Dalle domande sulla relazione della farmacia col mondo medico, si evince che questa è in ripresa coi medici di medicina generale, ma in particolare con gli specialisti: il 76% delle farmacie si rivolge infatti ai medici di medicina generale, il 44% al dermatologo, il 39% al cardiologo, il 26% al diabetologo. Rispetto al 2021, poi, è cresciuta la relazione delle farmacie con gli ambulatori specialistici, passando dal 45% dell’anno scorso al 66% di quest’anno. Aumenta poi l’interesse dei farmacisti verso tutti i possibili servizi che le Aziende sanitarie possono offrire, in particolare per quanto concerne la formazione certificata, le linee guida per le patologie per consigliare al meglio il paziente, una rete informatica di interscambio di informazioni tra medico, paziente e farmacia.

Da un lato, sintetizza infine Doxapharma, il farmacista sempre di più prova ad allargare il ruolo strategico della sua farmacia. Un farmacista su due fotografa un’elevata propensione all’utilizzo del digital nella relazione col cliente-paziente, in più un farmacista su cinque propone le app mobile ad hoc. E ancora, due farmacisti su tre si relazionano non solo col medico di famiglia, ma anche con gli ambulatori della medicina specialistica.

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