L’INPS ha fornito nuovi chiarimenti sulle modalità di ripristino delle prestazioni economiche legate all’invalidità civile, alla cecità civile e alla sordità nei casi in cui la domanda sia stata respinta oppure la prestazione revocata o sospesa per il venir meno dei requisiti socio-economici richiesti dalla normativa.
Con il Messaggio n. 1791 del 28 maggio 2026, l’Istituto precisa infatti che, qualora tali requisiti vengano successivamente ripristinati, il cittadino può richiedere la riattivazione della prestazione senza dover ripetere l’intero iter di accertamento sanitario, purché il verbale medico-legale sia ancora valido e restino confermati i requisiti sanitari già riconosciuti.
Il chiarimento riguarda situazioni tutt’altro che rare, nelle quali una prestazione assistenziale viene interrotta o non concessa per il superamento di limiti reddituali o per altre condizioni amministrative che, nel tempo, possono modificarsi. In questi casi, una volta nuovamente soddisfatti i requisiti previsti, sarà possibile richiedere il ripristino della prestazione seguendo la procedura indicata dall’INPS.
Sul tema è intervenuta anche la vice ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci, che ha accolto positivamente il chiarimento dell’Istituto. “Negli ultimi mesi – ha detto – ci erano giunte numerose segnalazioni da parte di cittadini, famiglie e associazioni rispetto a situazioni di incertezza interpretativa che rischiavano di creare ulteriori difficoltà a persone già in condizioni di fragilità. Per questo ho chiesto all’Istituto un intervento chiarificatore, che è arrivato con sollecitudine e senso di responsabilità istituzionale”.
Per approfondire
Leggi qui: Messaggio numero 1791 del 28-05-2026











