Riabilitazione, in GU le nuove tariffe: più valore a complessità assistenziale

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che aggiorna le tariffe della riabilitazione ospedaliera e della lungodegenza post-acuzie, stanziando 350 milioni di euro annui per i DRG post-acuzie. Il provvedimento prevede un incremento medio delle tariffe del 13,8% rispetto ai valori precedenti e introduce una revisione che valorizza maggiormente le attività caratterizzate da una più elevata complessità clinica e assistenziale.

Per le strutture di riabilitazione funzionale (codice 56) gli aumenti più significativi riguardano i ricoveri afferenti alla MDC 1 (malattie e disturbi del sistema nervoso), la cui tariffa giornaliera passa da 272,70 a 330 euro (+21%). Incrementi sono previsti anche per le aree cardiocircolatoria, respiratoria e muscolo-scheletrica, oltre che per le altre categorie diagnostiche.

Il decreto riserva inoltre un riconoscimento specifico alle casistiche ad alta complessità, tra cui le gravi cerebrolesioni acquisite, le mielolesioni, gli stati vegetativi e di minima coscienza e la lungodegenza post-acuzie. Per alcune di queste tipologie viene eliminato il meccanismo di abbattimento tariffario oltre la soglia di degenza, riconoscendo così la particolare intensità assistenziale richiesta da tali percorsi di cura.

L’aspetto più rilevante del provvedimento – osserva Conf Salute Healthcare – è che l’incremento delle tariffe non è uniforme ma tiene conto della complessità assistenziale e dell’effettivo assorbimento di risorse. È un segnale importante, soprattutto per le attività riabilitative ad alta intensità, che da tempo richiedevano un riconoscimento più coerente rispetto ai bisogni dei pazienti e all’organizzazione delle strutture.

Resta ora da verificare la fase di attuazione del provvedimento a livello territoriale. Sarà infatti il recepimento da parte delle Regioni, attraverso i contratti, i budget e gli strumenti di programmazione, a determinare gli effetti concreti delle nuove tariffe sulle strutture erogatrici.

Potrebbe interessarti anche

News

Cover stories

Iscriviti alla Newsletter