Governo apre a rinvio Tariffe, Conf Salute: “Ora revisione ampia”

Nel dialogo che ho avuto con il ministro della Salute Schillaci, ho appreso la sua disponibilità a rinviare il provvedimento relativo al nuovo nomenclatore Tariffario perché ha ben chiaro che vanno fatti degli approfondimenti e che c’è necessità di trovare il giusto punto di caduta sul Tariffario. Non conosco la tempistica, l’importante è che arrivi il rinvio e che quel periodo sia usato bene per poter arrivare ad una soluzione che consenta da un lato di proteggere il lavoro degli operatori e dall’altro di dare risposte alla comunità”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, intervenendo ieri alla prima grande iniziativa a carattere nazionale che si è tenuta al Teatro Brancaccio di Roma con le più rappresentative categorie dei laboratori di analisi (tra cui Confcommercio Salute, Sanità e Cura) riunite sotto la sigla UAP (Unione ambulatori e poliambulatori) per dare voce a ciò che accadrà alla sanità territoriale con l’ingresso delle tariffe imposte dal nuovo nomenclatore.

Rocca ha così annunciato l’accordo concertato con il ministro Schillaci per “il rinvio dell’applicazione del nuovo nomenclatore sanitario, al fine di riaprire il tavolo tecnico per la revisione delle tariffe“.

Confcommercio Salute: “Buon primo passo, ora serve revisione ampia”

All’iniziativa ha preso parte anche Confcommercio Salute, Sanità e Cura, che sul palco del Brancaccio ha espresso la propria posizione e ha portato a Roma oltre 150 persone tra datori di lavoro, dipendenti e collaboratori delle aziende associate sotto la direzione del referente Laboratori di analisi e diagnostica di immagine del Dipartimento Campania, Alfonso Postiglione.

Sul tema, che Conf Salute segue da oltre un anno con costanti interlocuzioni col Governo e con le singole Regioni sui territori, il rinvio sine die dell’entrata in vigore del nuovo Tariffario è un buon risultato ma è solo il punto di partenza di un percorso che dovrà essere più ampio“, evidenzia Luca Pallavicini, presidente nazionale di Confcommercio Salute, Sanità e Cura.

Urge rivedere l’intero impianto del provvedimento attraverso un confronto serio, programmato e costante tra tutte le parti in causa. – aggiunge Pallavicini – Occorrerà inoltre valutare che tempi saranno concessi e come si procederà sulla revisione delle tariffe, portandole a cifre compatibili con le attività delle strutture accreditate e affrontando il nodo delle risorse economiche“.

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