I dieci food trend del 2021: tra biologico e vegetale, più attenzione a salute e ambiente

La pandemia da Covid, tra le tante nostre abitudini, ha cambiato anche la nostra tavola e il nostro modo di mangiare. Soprattutto, ha rafforzato la concezione del cibo come alleato della nostra salute e di quella del pianeta. Se prima il momento dell’alimentazione era visto più come una routine quotidiana per spegnere la sensazione d’appetito, adesso è anche un’occasione per volersi bene e, in qualche modo, fare prevenzione. A confermarlo è una ricerca americana dell’International Food Information Council, pubblicata su Forbes, che ha individuato i food trend da tenere d’occhio nel 2021.

La ricerca ha evidenziato che il 54% dei consumatori, a seguito dello scoppio dell’epidemia, ha adottato una dieta più sana a base di cibi biologici. Un altro studio, condotto da Innova Marketing Insights e pubblicato su Food Industry Executive, ha inoltre evidenziato come i cibi a base vegetale saranno protagonisti nei prossimi anni.

Ma ecco quali sono quindi i dieci food trend del 2021 per consumatori e aziende alimentari secondo l’International Food Information Council, tra novità interessanti e alcune meno appetibili…

Alimenti rispettosi dell’ambiente

Cresce la ricerca di cibi rispettosi dell’ambiente da parte dei consumatori: questo il primo aspetto da tenere a mente per il 2021. Rispetto dell’ambiente e della stagionalità sono infatti le parole chiavi per una scelta alimentare a chilometro zero sempre più accurata in seguito all’emergenza sanitaria.

Alimenti e intelligenza artificiale

La digitalizzazione della catena alimentare è diventata un trend molto attuale e pronto a prendere parte ai food trend del  2021. Startup e multinazionali puntano infatti a sfruttare sempre di più l’intelligenza artificiale per potenziare e velocizzare in modo ottimale le dinamiche di produzione.

Insetti sempre più vicini alla nostra tavola

Può piacere o meno come suggestione, soprattutto agli italiani e alla loro cultura culinaria. In Olanda è stato fatto uno studio sul pregiudizio dell’informazioni che caratterizza il consumatore europeo nei confronti degli insetti. Dalla ricerca è emerso che tabù e disgusto sono due componenti molto importanti, ma anche il fattore comunicativo è di fondamentale importanza nella considerazione degli insetti come alimento. I dati, però, ci dicono che nei prossimi anni gli insetti a tavola potrebbero non essere più un tabù. Ad avvalorare l’ipotesi sono le innegabili proprietà nutritive degli insetti, che diventeranno sempre più protagonisti di piatti e ricette.

I fitonutrienti

Con la pandemia, gli alimenti che offrono benefici immunitari sono diventati un vero e proprio trend. I fitonutrienti (o fitochimici) sono sostanze chimiche naturali contenute negli alimenti di origine vegetale (fito deriva appunto dal greco ϕυτόν e significa pianta). Frutta e verdura contengono migliaia di fitonutrienti o fitochimici che, sebbene non necessari per la sopravvivenza, hanno proprietà benefiche per l’organismo umano. Oggi i consumatori vedono il cibo anche come un modo per rimanere in salute. Ed è proprio attraverso esso che si cercano sempre di più modi di rafforzare le proprie difese immunitarie.

Imballaggi green

A volte, il contenitore è importante tanto quanto il contenuto. Sarà il rispetto dell’ambiente la parola d’ordine dei prossimi anni: si cercherà di praticarlo riducendo al minimo l’utilizzo di confezioni in plastica, prediligendo al loro posto packaging realizzati con materiali più ecologici.

L’importanza dei super-frutti dall’Amazzonia

I frutti amazzonici saranno una new entry sulle nostre tavole, nella categoria superfood (ovvero i cibi aventi presunte capacità benefiche per la salute): in futuro non sarà poi così raro trovare frutti come il buriti e il camu-camu, ricchi di vitamine e minerali.

Più attenzione all’origine dei prodotti

Alle aziende produttrici sarà chiesta più trasparenza per quanto riguarda origini, composizione e qualità del prodotto alimentare. Questo perchè, per i consumatori, diventerà sempre più importante l’origine dei prodotti. Leggere l’etichetta mentre si fa la spesa è importante: la tracciabilità, in questo senso, è paragonabile alla carta d’identità dell’alimento, ossia l’insieme delle informazioni che rendono possibile la conoscenza del suo percorso di produzione.

Successo del biologico entro il 2025

Secondo gli esperti, il settore biologico avrà una crescita miliardaria entro il 2025. Sembra dunque arrivato il momento di abbandonare i cibi fuori stagione, evitare quelli imbustati, soprattutto frutta e verdura, e passare al consumo di prodotti biologici. Senza dimenticare che i prodotti bio sono anche quelli che si producono senza utilizzare sostanze chimiche ma rispettando i cicli della terra. Per i consumatori di carne o derivati, anche gli allevamenti biologici offrono prodotti migliori per la nostra salute perché hanno buoni valori nutrizionali e sono privi di pesticidi o ormoni.

Cresce anche il food delivery

Questa tendenza potrebbe avere poco a che fare con la salute e il benessere della popolazione. Eppure si tratta di un food trend in rapida crescita: la pandemia, l’impossibilità di uscire di casa o di frequentare ristoranti ha fatto crescere le richieste di consegna del cibo a domicilio. È però un’alternativa migliore ad una serranda abbassata: un modo, per i ristoratori, di tenere in vita la propria attività nonostante il Covid.

Cresce anche il foraging: ecco cos’è

Un modo come un altro per tornare davvero alle origini e prendersi più cura di se stessi. Negli anni a venire potrebbe conoscere più successo il foraging, ovvero la pratica di raccogliere, senza danneggiare la natura, il cibo che cresce spontaneo nei boschi di montagna. Un trend che, secondo gli esperti, si consoliderà sempre di più nei prossimi anni.

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