Piano Nazionale Anziani: le proposte di Conf Salute Healthcare al CIPA per integrare il progetto

Conf Salute Healthcare ha trasmesso il 17 aprile scorso al Governo un documento di proposta e integrazione al redigendo Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana 2025-2027.

Il contributo, indirizzato al Vice Ministro Maria Teresa Bellucci e al Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA), punta a rafforzare l’impianto del Piano soprattutto sul piano dell’attuazione, della misurabilità degli interventi e dell’integrazione tra sanitario e sociale.

Il documento fa seguito alla partecipazione di Conf Salute Healthcare, lo scorso 14 aprile a Roma, alla riunione del CIPA presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla quale ha preso parte il presidente nazionale Luca Pallavicini: in questo contesto, l’associazione ha voluto portare la voce delle realtà che operano quotidianamente nella presa in carico delle persone fragili.

La non autosufficienza rappresenta una sfida strutturale per il Paese – evidenzia Pallavicini – e richiede un sistema realmente integrato, capace di garantire risposte concrete, continuative e sostenibili per le persone anziane e le loro famiglie”.

Il documento elaborato dall’associazione evidenzia, tra le altre, la necessità di consolidare alcuni assi strategici: la misurabilità degli interventi, la chiarezza dei livelli essenziali delle prestazioni, il rafforzamento della governance multilivello e la piena integrazione tra dimensione sanitaria e sociale.

Tra i passaggi più rilevanti, viene evidenziata l’importanza di superare una logica frammentata dei servizi, orientando il sistema verso una presa in carico continuativa e personalizzata della persona anziana, fondata su strumenti come il Punto Unico di Accesso (PUA) e il Progetto Assistenziale Individualizzato (PAI). Centrale è il ruolo del territorio e delle reti di prossimità, in parallelo alla valorizzazione del contributo delle strutture accreditate e dei soggetti che operano quotidianamente nel sistema socio-sanitario.

Il nostro lavoro – conclude Pallavicini – ha l’obiettivo di accompagnare il Piano nazionale verso una dimensione sempre più operativa, capace di tradurre gli indirizzi programmatici in percorsi concreti di assistenza, realmente rispondenti ai bisogni delle persone e delle famiglie. Ringraziamo il Vice Ministro Bellucci e il Comitato per l’apertura e l’ascolto e rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare in tutte le fasi del processo, mettendo a disposizione competenze ed esperienze maturate sul campo”.

Per approfondire

LEGGI QUI il documento integrale

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