Assistenza sanitaria tra dati da invertire e disuguaglianze: il Rapporto di Oms Europa

Affrontare le disuguaglianze sanitarie e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg) relativi alla salute entro il 2030: una sfida sempre più difficile, dopo i pesanti impatti della pandemia di Covid, per molti paesi della regione europea dell’Oms. Secondo il Rapporto sulla Salute europea 2021 (pubblicato lo scorso 10 marzo dall’Ufficio regionale Oms per l’Europa) tuttavia esiste ancora una finestra di opportunità critica se i governi e le autorità sanitarie intraprenderanno le azioni necessarie.

Il Rapporto sulla Salute 2021

Pubblicato ogni tre anni, l’ultimo rapporto fa il punto sui progressi della Regione sugli indicatori sanitari Sdg come la copertura sanitaria universale, le malattie non trasmissibili e la salute ambientale, ma illustra anche come la pandemia abbia ostacolato gli sforzi dei paesi per raggiungere obiettivi cruciali. “Possiamo dare la priorità al settore sanitario come mai prima d’ora – ha sottolineato Hans Henri P. Kluge, direttore regionale Oms per l’Europacon un’attenzione urgente su questioni a lungo trascurate, tra cui la salute mentale, riconoscendo i sistemi sanitari e gli operatori sanitari come pilastri essenziali della ripresa socioeconomica e fondamentali per prepararsi a shock futuri”.

I dati del Rapporto

I numeri positivi. Il rapporto rileva che:

Tutti i paesi della regione europea dell’OMS hanno raggiunto l’obiettivo Sdg per una mortalità materna inferiore a 70 per 100.000 nati vivi entro il 2030. Il tasso medio della regione è di 13 per 100.000 nati vivi, a partire dal 2017;

Quasi tutti i paesi della regione hanno raggiunto l’obiettivo Sdg per un tasso di mortalità neonatale e infantile rispettivamente inferiore a 12 e 25 decessi ogni 1000 nati vivi. Il tasso medio della Regione è rispettivamente di 4 e 8 decessi ogni 1000 nati vivi;

La regione ha anche registrato progressi contrastanti nella mortalità prematura a causa di malattie non trasmissibili. Tra il 2010 e il 2018, la mortalità prematura a causa di malattie cardiovascolari è diminuita di quasi il 20% e di quasi il 10% a causa dei tumori, anche se il cancro rappresenta ancora oltre il 20% di tutti i decessi, una situazione ulteriormente esacerbata dall’impatto della pandemia sullo screening del cancro e trattamento.

I dati scoraggianti:

La pandemia ha avuto un impatto senza precedenti sulla salute mentale delle persone nella regione. Prove preliminari suggeriscono che, anche se il più grande declino del benessere mentale si è verificato tra gli uomini di età compresa tra 18 e 24 anni, il benessere mentale più basso è stato registrato tra le donne di età compresa tra 18 e 24 anni e tra i 35 e i 44 anni;

Il suicidio continua ad essere un importante contributo alla mortalità prematura. Nonostante una tendenza al calo, la regione ha ancora uno dei più alti tassi di mortalità per suicidio standardizzati per età a livello globale. Nel 2019, anche prima della pandemia, nella Regione sono morte 119 mila persone per suicidio;

La regione europea è una delle due regioni dell’Oms in cui il numero di infezioni da Hiv è in aumento. Le nuove infezioni da Hiv sono aumentate del 6% ogni 1000 persone non infette tra il 2015 e il 2019;

La protezione finanziaria continua ad essere una sfida nella Regione. La spesa sanitaria catastrofica – l’incapacità di una famiglia di pagare l’assistenza sanitaria a causa dei costi elevati – è subita tra l’1% e il 19% di tutte le famiglie in tutti i paesi;

Il Covid ha messo a dura prova i sistemi sanitari, causando gravi interruzioni nei servizi sanitari. Nel 2020, durante i primi mesi della pandemia, nella Regione il 40% dei servizi sanitari essenziali è stato almeno parzialmente interrotto. Questo modello è persistito nel 2021, con circa il 29% dei servizi sanitari ancora almeno parzialmente interrotto durante i primi tre mesi dell’anno;

Sulle malattie non trasmissibili, nonostante i recenti progressi nella Regione nell’affrontare fattori di rischio come alcol e consumo di tabacco, il 26% della popolazione adulta fuma ancora tabacco (contro una media mondiale del 23,6%) e gli adulti bevono in media 9,5 litri di alcol puro per anno (rispetto alla media globale di 5,8 litri). Quasi 1 bambino su 3 nella Regione è in sovrappeso o obeso.

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