Il 2 luglio scorso il Consiglio dei Ministri ha esaminato un’informativa sul Piano d’azione nazionale per l’economia sociale, elaborato in attuazione della Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea del 27 novembre 2023. Non si tratta, come inizialmente ipotizzato, di un decreto del Presidente del Consiglio, bensì di un passaggio informativo: il Piano non introduce dunque misure immediatamente operative, ma segna comunque, nelle parole della sottosegretaria Lucia Albano, “un importante passo in avanti” nella costruzione di una cornice strategica decennale per il settore.
“E’ un passaggio importante – evidenzia il presidente di Conf Salute Healthcare, Luca Pallavicini – sul piano culturale prima ancora che normativo, perché riconosce il valore di un’economia capace di produrre non solo ricchezza ma anche coesione, prossimità, inclusione e sviluppo delle comunità. Proprio perché il Piano costituisce un passo nella giusta direzione, può però aprire una riflessione più ampia: nel welfare sociosanitario accreditato la realtà supera le tradizionali distinzioni giuridiche e la qualità della cura non dipende dalla forma giuridica del soggetto che la eroga. Contano la qualità del servizio e l’umanità della presa in carico”.











