Ipotesi vaccino Covid e antinfluenzale in un’unica dose: ecco cosa sappiamo

Partiranno da ottobre 2021, con ogni probabilità, le iniezioni di vaccino antinfluenzale necessario in vista dell’autunno. Non è infatti da sottovalutare l’importanza di proteggere i soggetti più fragili anche contro le influenze di stagione: in questo senso, la discesa della curva dei contagi da Covid durante l’estate 2021 ha sottolineato più volte l’esigenza e l’importanza dei vaccini come primo strumento di prevenzione e protezione delle persone più a rischio. Vaccinarsi anche contro l’influenza stagionale sarebbe dunque opportuno. Nel frattempo partiranno il 20 settembre le somministrazioni delle terze dosi di vaccino anti-Covid, cominciando dai soggetti immunocompromessi. Una coincidenza di tempi che solleva un’ipotesi, da parte della popolazione ma anche nel sociosanitario: quella di poter ricevere terza dose e vaccino antinfluenzale contemporaneamente, in un’unica dose.

Sull’argomento vi sono alcune novità: anche i farmacisti sono autorizzati a vaccinare le persone dai 18 anni in su contro l’influenza, inclusi coloro che hanno diritto alla gratuità (over 60 e soggetti fragili). Per chi invece ha un’età compresa tra i 18 e i 59 anni e non appartiene alla fascia dei fragili,a somministrazione in farmacia costerà 6,16 euro, oltre al prezzo del farmaco per chi deve pagarlo. Inoltre, l’azienda americana Moderna ha dichiarato di avere in cantiere un farmaco di richiamo anti Covid e anti-influenza. Un vaccino «bivalente» in sostanza, annunciato all’R&D Day, la giornata dedicata a ricerca e sviluppo.

Un’ipotesi possibile? Già diversi esperti della sanità si sono pronunciati sull’argomento, primo fra tutti Fabrizio Pregliasco, docente all’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’Istituto ortopedico Galeazzi: “Un monodose che funga da richiamo antinfluenzale e anti-Covid sarebbe vantaggioso, dal punto economico e organizzativo – ha spiegato Pregliasco – soprattutto per le categorie cui è raccomandato proteggersi dall’influenza: over 60 e soggetti fragili. Per gli altri potrebbe rappresentare un incentivo ad avere una copertura immunitaria più ampia. Nel caso invece i due vaccini vengano somministrati separatamente, è bene aspettare almeno un paio di settimane tra l’uno e l’altro“.

“La vaccinazione Covid e quella antinfluenzale viaggiano su due binari separati e quindi paradossalmente non ci sarebbe nessun problema a farle insieme – ha commentato anche Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova – Se pensiamo che si sta lavorando a un vaccino che ha contemporaneamente all’interno il virus dell’influenza e Sars-CoV-2, non c’è nessuna correlazione problematica. Ma ragionevolmente si può pensare di fare le dosi a distanza di un paio di settimane. Quindi, se una persona fa la terza dose Covid a dicembre, il 15 novembre si può vaccinare con l’antinfluenzale. Ricordo che quest’ultima vaccinazione andrebbe fatta dalla metà di ottobre fino alla metà di dicembre“.

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